dhammapada reflections - italiano


Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da "Dhammapada per la contemplazione", edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.


LUNA PIENA - Cercare l'appagamento - 6 Maggio 2020 - Vesakha Puja


Far male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far male a noi stessi.

Dhammapada strofa 131

È abbastanza ovvio cosa significhi vivere in modo inoffensivo se prendiamo come riferimento la relazione con gli altri esseri viventi, ma cosa significa se rivolgiamo l’attenzione dentro di noi? Cosa significa vivere in modo inoffensivo quando ci riferiamo a tutti quegli ‘esseri viventi’ che occupano i nostri mondi interiori; come ci relazioniamo a essi? Se ci sentiamo bloccati da un malumore, o più dolorosamente del tutto sopraffatti da intense emozioni negative, riusciamo a incontrare questi ‘esseri’, a riceverli veramente così come sono, e in questo modo a liberarli? O li giudichiamo e li combattiamo aggravando la sofferenza? Tutti gli esseri desiderano ardentemente essere liberi, compresi quegli esseri sgradevoli, indesiderati che abbiamo tenuto imprigionati dentro di noi tanto a lungo.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)


Luna piena - Visioni distorte - 7 aprile 2020


Opinioni distorte
che additano come giusto ciò che è sbagliato
e sbagliato ciò che è giusto
portano gli esseri alla disgregazione.

Dhammapada strofa 318


Il modo in cui vediamo le cose definisce il modo in cui ci relazioniamo alle cose stesse. Se per esempio, per noi è gradevole stare sdraiati al sole, potremmo allora passare ore all’aperto immergendoci nel calore. Ma quando veniamo a conoscenza dell’elevato rischio di cancro alla pelle dovuto all’eccessiva esposizione alla varietà dannosa di raggi UV, siamo più disposti a trattenerci, anche se il pensiero di sdraiarci al sole resta attraente. A livello più sottile, se percepiamo l’aggrapparci a pensieri di risentimento come a qualcosa di nutriente, allora siamo inclini ad attaccarci a tali pensieri. Se studiamo gli insegnamenti del Buddha al punto da poter vedere come essere catturati dal risentimento porta alla confusione e alla depressione, allora siamo disposti a lasciar andare tale negatività. Nel lasciar andare forse troveremo un nuovo livello di appagamento.

Con auguri di ogni bene,

Ajahn Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)