dhammapada reflections - italiano


Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da "Dhammapada per la contemplazione", edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.


LUNA PIENA - Le conseguenze - Martedì 4 Agosto 2020

Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.

Dhammapada strofa 119

Ci piace credere che si possa fare qualcosa di sbagliato passandola liscia finché nessun altro lo viene a sapere. Dobbiamo vivere con noi stessi ogni giorno e ogni notte per il resto della nostra vita. Dobbiamo essere disposti a ricordarci di ogni azione intenzionale che in qualsiasi momento abbiamo compiuto. Quando ce ne rendiamo conto, allora, si spera, arriviamo a capire che il modo saggio di affrontare la vita è cercare di fare solo le cose che desideriamo ricordare. Se abbiamo già accumulato ricordi che generano rammarico, consideriamo il rammarico e il rimorso come parte della guarigione. Tale sofferenza è un messaggio e ci visita per osservarla, per riceverla, in modo da insegnarci a essere più cauti in futuro.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Contemplare il mondo - Domenica 5 Luglio 2020

Vieni, contempla questo mondo.
Guardalo: è un carro addobbato a festa.
Vedi come gli stolti sono rapiti
dalle proprie idee
mentre il saggio non nutre attaccamento.

Dhammapada strofa 171

Il Buddha ci incoraggia a osservare il mondo in cui viviamo e a non lasciarcene ingannare; vedendo al di là del modo in cui semplicemente appare. Quando consideriamo le molte sfide che dobbiamo affrontare, è saggio prestare attenzione non solo al livello superficiale dell’apparenza, ma anche a come noi osserviamo le cose. Certamente la fotografia di una spiaggia assolata, con la sabbia bianca e le palme, è affascinante, ma probabilmente non dovremmo dimenticare neppure le zanzare e le meduse. Finché la nostra consapevolezza non è allenata, le nostre percezioni saranno piuttosto parziali. Tendiamo a vedere quel che vogliamo vedere e non quello che realmente è. E ricordiamo, c’è una differenza tra tenere con cura e l’attaccamento. Il saggio non ha smesso di vedere la bellezza del mondo, ma non avvinghiandovisi più, ha smesso di rovinarne la bellezza.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Non uscire - Venerdì 5 Giugno 2020

Nessuno è da considerarsi
degno di rispetto
a causa della sua nascita o della sua cultura
o di qualsiasi altra qualità esteriore.
È la purezza
la comprensione della verità
che decide di qualcuno il merito.

Dhammapada strofa 393

Attribuiamo facilmente moltissimo valore alle apparenze esterne. Ma, poiché l’esperienza soggettiva della nostra esistenza è interiore - non viviamo nel mondo esterno, viviamo ‘dentro’- l’accento va sicuramente messo all’interno. In particolare in questo periodo, in cui siamo stati soggetti a restrizioni, sappiamo quanto difficile possa sembrare non poter uscire all'esterno. E se vedessimo queste sensazioni di frustrazione come un’espressione di quello che il Buddha definiva ‘uscite compulsive’? Finché il nostro cuore è inconsapevole dei benefici dello ‘stare a casa’, la nostra attenzione fluirà distrattamente all’esterno, seguendo le immagini, i suoni, gli odori, il gusto e via dicendo, rincorrendo la polvere del mondo. Quando seguiamo ciecamente gli oggetti dei sensi, ci ritroviamo con la polvere negli occhi. I saggi, invece, hanno imparato a stare a casa, a dimorare come consapevolezza, a vedere il mondo con la limpidezza della comprensione e la sensibilità della compassione.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)


LUNA PIENA - Cercare l'appagamento - 6 Maggio 2020 - Vesakha Puja

Far male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far male a noi stessi.

Dhammapada strofa 131

È abbastanza ovvio cosa significhi vivere in modo inoffensivo se prendiamo come riferimento la relazione con gli altri esseri viventi, ma cosa significa se rivolgiamo l’attenzione dentro di noi? Cosa significa vivere in modo inoffensivo quando ci riferiamo a tutti quegli ‘esseri viventi’ che occupano i nostri mondi interiori; come ci relazioniamo a essi? Se ci sentiamo bloccati da un malumore, o più dolorosamente del tutto sopraffatti da intense emozioni negative, riusciamo a incontrare questi ‘esseri’, a riceverli veramente così come sono, e in questo modo a liberarli? O li giudichiamo e li combattiamo aggravando la sofferenza? Tutti gli esseri desiderano ardentemente essere liberi, compresi quegli esseri sgradevoli, indesiderati che abbiamo tenuto imprigionati dentro di noi tanto a lungo.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)


Luna piena - Visioni distorte - 7 aprile 2020


Opinioni distorte
che additano come giusto ciò che è sbagliato
e sbagliato ciò che è giusto
portano gli esseri alla disgregazione.

Dhammapada strofa 318


Il modo in cui vediamo le cose definisce il modo in cui ci relazioniamo alle cose stesse. Se per esempio, per noi è gradevole stare sdraiati al sole, potremmo allora passare ore all’aperto immergendoci nel calore. Ma quando veniamo a conoscenza dell’elevato rischio di cancro alla pelle dovuto all’eccessiva esposizione alla varietà dannosa di raggi UV, siamo più disposti a trattenerci, anche se il pensiero di sdraiarci al sole resta attraente. A livello più sottile, se percepiamo l’aggrapparci a pensieri di risentimento come a qualcosa di nutriente, allora siamo inclini ad attaccarci a tali pensieri. Se studiamo gli insegnamenti del Buddha al punto da poter vedere come essere catturati dal risentimento porta alla confusione e alla depressione, allora siamo disposti a lasciar andare tale negatività. Nel lasciar andare forse troveremo un nuovo livello di appagamento.

Con auguri di ogni bene,

Ajahn Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)