dhammapada reflections - italiano


Le strofe utilizzate in queste Riflessioni mensili sono tratte da "Dhammapada per la contemplazione", edizione italiana a cura del monastero Santacittarama. Per una interpretazione più letterale, vi invitiamo a consultare altre traduzioni.


LUNA PIENA - Non facile - Venerdì 2 Ottobre 2020

Non è facile la vita di chi
conosce la vergogna,
è umile, puro di cuore
e distaccato, ha integrità
morale ed è riflessivo.

Dhammapada strofa 245

Se leggendo questi versi del Buddha ci sentiamo rincuorati, è forse perché abbiamo momentaneamente lasciato andare l’idea di dover essere sempre rilassati e felici. In termini di Dhamma ci sentiamo davvero rilassati e felici solo quando abbiamo portato a termine il nostro lavoro e ci siamo liberati da tutte le abitudini dell’attaccamento. Quando osserviamo il mondo e vediamo come certe volte si comportano gli esseri umani, è appropriato sentirsi tristi. La nostra naturale sensibilità è probabile che risponda all’evidente mancanza di integrità, di umiltà e di discernimento con un senso di delusione: sicuramente possiamo fare di meglio. Sentirsi tristi senza perdersi nella tristezza è come riscaldarsi al calore del fuoco senza esserne bruciati. Se non sentiamo tristezza, non riusciremo a sentire compassione.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Un cuore in connessione - Mercoledì 2 Settembre 2020

Per vite innumerevoli ho vagato
cercando invano
il costruttore della casa
della mia sofferenza.
Ma ora ti ho trovato, costruttore
di nulla da oggi in poi. 
Le tue assi sono state rimosse
e spezzata la trave di colmo.
Il desiderio è tutto spento;
il mio cuore, unito all'increato.

Dhammapada strofa 153-4

Chi è il costruttore della casa che il Buddha considera responsabile della sua sofferenza? È l’inconsapevolezza, la fonte di ogni nostra abitudine alla distrazione: tutte le storie che continuiamo a raccontare a noi stessi e le fantasie che abbiamo imparato a non mettere in discussione. È degno di nota che il Buddha non dica che colui che ha causato la sua sofferenza è stato ucciso; afferma solo: “Sei stato visto!”. Vedere è sufficiente per mettere fine alle cause della sofferenza. Dovremmo essere saggi, seguire il suo esempio e allenarci a semplicemente ‘vedere’ il processo, con cui Egli intende comprendere, di come sia l’attaccamento a causare sofferenza. Dobbiamo allenare la nostra attenzione e ricordare che tutte le esperienze sorgono e cessano entro un campo di consapevolezza priva di un sé. La consapevolezza senza un sé, il puro conoscere, è il nostro Rifugio nel Buddha.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Le conseguenze - Martedì 4 Agosto 2020

Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.

Dhammapada strofa 119

Ci piace credere che si possa fare qualcosa di sbagliato passandola liscia finché nessun altro lo viene a sapere. Dobbiamo vivere con noi stessi ogni giorno e ogni notte per il resto della nostra vita. Dobbiamo essere disposti a ricordarci di ogni azione intenzionale che in qualsiasi momento abbiamo compiuto. Quando ce ne rendiamo conto, allora, si spera, arriviamo a capire che il modo saggio di affrontare la vita è cercare di fare solo le cose che desideriamo ricordare. Se abbiamo già accumulato ricordi che generano rammarico, consideriamo il rammarico e il rimorso come parte della guarigione. Tale sofferenza è un messaggio e ci visita per osservarla, per riceverla, in modo da insegnarci a essere più cauti in futuro.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Contemplare il mondo - Domenica 5 Luglio 2020

Vieni, contempla questo mondo.
Guardalo: è un carro addobbato a festa.
Vedi come gli stolti sono rapiti
dalle proprie idee
mentre il saggio non nutre attaccamento.

Dhammapada strofa 171

Il Buddha ci incoraggia a osservare il mondo in cui viviamo e a non lasciarcene ingannare; vedendo al di là del modo in cui semplicemente appare. Quando consideriamo le molte sfide che dobbiamo affrontare, è saggio prestare attenzione non solo al livello superficiale dell’apparenza, ma anche a come noi osserviamo le cose. Certamente la fotografia di una spiaggia assolata, con la sabbia bianca e le palme, è affascinante, ma probabilmente non dovremmo dimenticare neppure le zanzare e le meduse. Finché la nostra consapevolezza non è allenata, le nostre percezioni saranno piuttosto parziali. Tendiamo a vedere quel che vogliamo vedere e non quello che realmente è. E ricordiamo, c’è una differenza tra tenere con cura e l’attaccamento. Il saggio non ha smesso di vedere la bellezza del mondo, ma non avvinghiandovisi più, ha smesso di rovinarne la bellezza.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

LUNA PIENA - Non uscire - Venerdì 5 Giugno 2020

Nessuno è da considerarsi
degno di rispetto
a causa della sua nascita o della sua cultura
o di qualsiasi altra qualità esteriore.
È la purezza
la comprensione della verità
che decide di qualcuno il merito.

Dhammapada strofa 393

Attribuiamo facilmente moltissimo valore alle apparenze esterne. Ma, poiché l’esperienza soggettiva della nostra esistenza è interiore - non viviamo nel mondo esterno, viviamo ‘dentro’- l’accento va sicuramente messo all’interno. In particolare in questo periodo, in cui siamo stati soggetti a restrizioni, sappiamo quanto difficile possa sembrare non poter uscire all'esterno. E se vedessimo queste sensazioni di frustrazione come un’espressione di quello che il Buddha definiva ‘uscite compulsive’? Finché il nostro cuore è inconsapevole dei benefici dello ‘stare a casa’, la nostra attenzione fluirà distrattamente all’esterno, seguendo le immagini, i suoni, gli odori, il gusto e via dicendo, rincorrendo la polvere del mondo. Quando seguiamo ciecamente gli oggetti dei sensi, ci ritroviamo con la polvere negli occhi. I saggi, invece, hanno imparato a stare a casa, a dimorare come consapevolezza, a vedere il mondo con la limpidezza della comprensione e la sensibilità della compassione.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)


LUNA PIENA - Cercare l'appagamento - 6 Maggio 2020 - Vesakha Puja

Far male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far male a noi stessi.

Dhammapada strofa 131

È abbastanza ovvio cosa significhi vivere in modo inoffensivo se prendiamo come riferimento la relazione con gli altri esseri viventi, ma cosa significa se rivolgiamo l’attenzione dentro di noi? Cosa significa vivere in modo inoffensivo quando ci riferiamo a tutti quegli ‘esseri viventi’ che occupano i nostri mondi interiori; come ci relazioniamo a essi? Se ci sentiamo bloccati da un malumore, o più dolorosamente del tutto sopraffatti da intense emozioni negative, riusciamo a incontrare questi ‘esseri’, a riceverli veramente così come sono, e in questo modo a liberarli? O li giudichiamo e li combattiamo aggravando la sofferenza? Tutti gli esseri desiderano ardentemente essere liberi, compresi quegli esseri sgradevoli, indesiderati che abbiamo tenuto imprigionati dentro di noi tanto a lungo.

Con auguri di ogni bene,
Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)


Luna piena - Visioni distorte - 7 aprile 2020


Opinioni distorte
che additano come giusto ciò che è sbagliato
e sbagliato ciò che è giusto
portano gli esseri alla disgregazione.

Dhammapada strofa 318


Il modo in cui vediamo le cose definisce il modo in cui ci relazioniamo alle cose stesse. Se per esempio, per noi è gradevole stare sdraiati al sole, potremmo allora passare ore all’aperto immergendoci nel calore. Ma quando veniamo a conoscenza dell’elevato rischio di cancro alla pelle dovuto all’eccessiva esposizione alla varietà dannosa di raggi UV, siamo più disposti a trattenerci, anche se il pensiero di sdraiarci al sole resta attraente. A livello più sottile, se percepiamo l’aggrapparci a pensieri di risentimento come a qualcosa di nutriente, allora siamo inclini ad attaccarci a tali pensieri. Se studiamo gli insegnamenti del Buddha al punto da poter vedere come essere catturati dal risentimento porta alla confusione e alla depressione, allora siamo disposti a lasciar andare tale negatività. Nel lasciar andare forse troveremo un nuovo livello di appagamento.

Con auguri di ogni bene,

Ajahn Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)